L'ISS conferma l'ozono come disinfettante contro i virus

L'ISS conferma l'ozono come disinfettante contro i virus

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Non avevo alcun dubbio sull'efficacia dell'ozono. Oggi l'Istituo Superiore della Sanità (ISS), conferma che l'ozono è un disinfettante e sanitizzante microbiologico anche sui virus!

FRANCESCO COLOMBO
Founder Ekonore Italia



Trattamento mediante ozono. Ambito normativo specifico

L’ozono generato in situ a partire da ossigeno è un principio attivo ad azione “biocida” in revisione ai sensi del BPR2 come disinfettante per le superfici (PT2 e PT4) e dell’acqua potabile (PT5) e per impiego nelle torri di raffreddamento degli impianti industriali (PT11). Sebbene la valutazione non sia stata completata, è disponibile un’ampia base di dati che ne conferma l’efficacia microbicida anche sui virus (20-27). In attesa dell’autorizzazione a livello europeo, la commercializzazione in Italia come PMC con un claim “disinfettante” non è consentita data l’impossibilità (generazione in situ – produzione fuori officina) di individuare un sito specifico da autorizzare come previsto dalla normativa nazionale. Pertanto, in questa fase, l’ozono può essere considerato un “sanitizzante”. L’utilizzo dell’ozono è attualmente consentito a livello internazionale in campo alimentare, per i servizi igienico-sanitari di superficie e acque potabili (FDA, USDA, US-EPA, CNSA) (36,37,38,40).

Valutazione tecnico-scientifica dell'ISS.

L’attività virucida dell’ozono si esplica rapidamente in seguito a ozonizzazione (28-30). Come per molti altri prodotti usati nella disinfezione, non esistono informazioni specifiche sull’efficacia contro il SARS COV-2. Di contro sono disponibili diversi studi che ne supportano l’efficacia virucida (Norovirus) in ambienti sanitari e non (29). Anche a basse concentrazioni, con elevata umidità, l’ozono ha una elevata azione disinfettante virucida in aria (30)

L’International Ozone Association (www.ioa-pag.org) conferma l’efficacia dell’ozono per l’inattivazione di molti virus anche se non è a conoscenza di ricerche specifiche su SARS-CoV-2.

A livello industriale, l’ozono viene generato in situ mediante ozonizzatori, che devono essere adattati di volta in volta in relazione agli spazi (dimensioni, materiali coinvolti) e ai target (11,19,20,21,22,23,24,25). I generatori di ozono devono essere conformi alle direttive su bassa tensione (Direttiva 2014/35/CE), compatibilità elettromagnetica (Direttiva 2014/30/CE) e Direttiva 2011/65/CE (RoHS) sulla restrizione di sostanze pericolose

L’ozono è un gas instabile e decade spontaneamente a ossigeno (31,32,33). Il tempo necessario per il decadimento dell’ozono, dipendente da temperatura, umidità e contaminazione chimica e biologica, ed è sempre in funzione delle concentrazioni di utilizzo.

In condizioni reali il tempo di decadimento naturale necessario per rendere accessibili i locali è di almeno 2 ore. Se possibile, è preferibile eseguire i trattamenti nelle ore notturne in modo che alla ripresa del lavoro la quantità di ozono ambientale si trovi entro i limiti di sicurezza sanitaria.

Evitare di eliminare l’ozono residuo ricorrendo alla ventilazione forzata per convogliarlo in ambiente esterno: il DL.vo 155/2010 (67) fissa valori limite e obiettivi di qualità anche per le concentrazioni nell’aria ambiente di ozono.

Sulla base della normativa CLP e REACH (34,35) i registranti hanno classificato, in regime di autoclassificazione, l’ozono come: sostanza che può provocare o aggravare un incendio; letale se inalata, provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari, provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta per via inalatoria, molto tossica per l’ambiente acquatico con effetti di lunga durata. Alcuni notificanti identificano l’ozono come sospetto mutageno. Le autorità competenti tedesche hanno manifestato nel 2016 a ECHA l’intenzione di proporre per l’ozono una classificazione ed etichettatura armonizzate anche come mutageno di categoria 2 e cancerogeno di categoria 21.

Ma l'ozono è davvero efficace contro il coronavirus COVID-19?

Esistono più di 17 studi scientifici che dimostrano che il gas ozono è in grado di distruggere il coronavirus SARS . L’ozono è un gas presente in natura creato dagli atomi di ossigeno. La molecola di ossigeno è composta da 2 atomi di ossigeno. Queste molecole di ossigeno sono rotte in atomi dalla scarica della corona durante i temporali o dalla luce UV del sole. I singoli atomi di ossigeno non possono esistere da soli senza riorganizzarsi in molecole di ossigeno di-atomiche. Durante questa fase di ricombinazione alcuni atomi si raggrupperanno in ossigeno tri-atomico allentato. Questa nuova molecola si chiama ozono o O3. I generatori di ozono sono in grado di produrre ozono dall’aria normale e vengono normalmente utilizzati come disinfettanti per l’ambiente.

Gli effetti antipatogeni dell’ozono sono stati confermati per diversi decenni. La sua azione di uccisione su batteri, virus, funghi e in molte specie di protozoi, costituisce la base per il suo crescente utilizzo nella disinfezione delle risorse idriche municipali nelle città di tutto il mondo. In genere, i virus sono piccole particelle indipendenti, costruite con cristalli e macromolecole. A differenza dei batteri, si moltiplicano solo all’interno della cellula ospite. L’ozono distrugge i virus diffondendosi attraverso il rivestimento proteico nel nucleo dell’acido nucleico, causando danni all’RNA virale. A concentrazioni più elevate, l’ozono distrugge il capside o il guscio proteico esterno per ossidazione. Numerose famiglie di virus tra cui il poliovirus I e 2, i rotavrosi umani, il virus Norwalk, i parvovirus e l’epatite A, B e non-A non B sono tra le altre suscettibili alle azioni virucide dell’ozono.

La maggior parte degli sforzi di ricerca sugli effetti virucidi dell’ozono si sono concentrati sulla propensione dell’ozono a spezzare le molecole lipidiche in siti con configurazione a legame multiplo. Infatti, una volta che l’involucro lipidico del virus è frammentato, il suo nucleo di DNA o RNA non può sopravvivere. Hanno anche iniziato a studiare virus non avvolti (Adenoviridae, Picornaviridae, vale a dire poliovirus, Coxsachie, Echovirus, Rhinovirus, Epatite A ed E, e Reoviridae (Rotavirus). I virus che non hanno una busta sono chiamati “virus nudi”. Sono costituiti da un nucleo di acido nucleico (fatto di DNA o RNA) e da un rivestimento di acido nucleico, o capside, fatto di proteine. L’ozono, tuttavia, a parte la sua ben nota azione sui lipidi insaturi, può anche interagire con determinate proteine e i loro costituenti, vale a dire gli amminoacidi. In effetti, quando l’ozono viene a contatto con le proteine del capside, si formano idrossidi proteici e idrossidi proteici e idrossidi proteici. I virus non hanno protezioni contro lo stress ossidativo. I virus avvolti sono generalmente più sensibili alle sfide fisico-chimiche rispetto ai virioni nudi. Sebbene gli effetti dell’ozono sui lipidi insaturi siano una delle sue azioni biochimiche meglio documentate, è noto che l’ozono interagisce con proteine, carboidrati e acidi nucleici. Il nuovo coronavirus è un virus avvolto…


Fonte: www.iss.it


Leggi altri articoli pubblicati sull'efficacia viricida dell'ozono:

» Terapia ozono sulla SARS (fonte ziondaily.com)

» Disinfezione con ozono delle aree soggette a SARS(fonte ozonetech.com)

» L’ozono distrugge il nuovo Coronavirus(fonte thailandmedical.news)

» L’ozono, un arma potente per combattere COVID-19 – (fonte china.org.cn)

» Indicazioni del Ministero della Salute – (fonte salute.gov.it)

» OMS conferma l’efficacia disinfettante dell’ozono – (fonte who.int)

» Riconosciuto dall'ISS come disinfettante microbiologico – (fonte iss.int)

» CONCLUSIONI: L’efficacia viricida dell’ozono


Le sanificazioni ad ozono, vengono messe in atto con procedure di disinfezione altamente professionali, e sopratutto con generatori di ozono certificati, in grado di raggiungere una qualità di saturazione degli ambienti in PPM, necessaria per inattivare coronavirus. I nostri tecnici sono dotati di misuratori di ozono per accertarsi che il generatore abbia raggiunto una saturazione di almeno 2 PPM per 30 min.

I virus e i batteri, possono essere inattivati attraverso l’ozono, solo con generatori professionali in grado di produrre ozono di alta qualità. Per queasto è necessaria un esperienza tecnica notevole nell’utilizzo, settaggio dei generatori di ozono. Uno studio medico sul coronavirus e sulla Sars del maggio 2003, conferma: L’ozono, a grazie alle sue speciali proprietà biologiche, ha attributi teorici e pratici per renderlo un candidato valido come inattivatore del virus SARS attraverso una varietà di meccanismi fisico-chimici e immunologici.

Leggi il fascicolo informativo sull'efficacia dell'ozono.

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