I tarli del legno pungono l'uomo?

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I tarli del legno pungono l'uomo?

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I tarli del legno pungono l’uomo? E’ un quesito che molte persone si pongono, dato che la presenza di questi xilofagi su travi, mobili e altre strutture in legno è spesso “accompagnata” da fastidiosissime punture o dermatiti. In realtà, però, a darci fastidio non sono i tarli. O almeno non lo sono direttamente.

I reali responsabili delle punture che tempestano il nostro corpo sono piuttosto… gli acari del tarlo! Qualcuno li nomina anche “acari del legno”, ma il concetto non cambia.

Partiamo dal Pyemotes ventricosus, un acaro parassita delle larve: è un acaro invisibile a occhio nudo date le sue dimensioni ridottissime (circa mezzo millimetro). La femmina gravida partorisce individui già adulti  I focolai dell’infestazione sono mobili tarlati, tavoli, sedie, divani, cornici o legna da ardere. Il Pyemotes ventricosus si diffonde ovunque e punge l’uomo, solitamente nelle parti del corpo che rimangono coperte dai vestiti come fianchi, spalle e gambe. Le sue punture causano dermatiti, evidenziate da microvescicole circondate da un alone pruriginoso. Questo acaro è molto rapido ed è in grado di pungere l’uomo ripetutamente senza farsi notare inizialmente, tanto che a volte l’effetto delle punture si manifesta dopo 12-24 ore. I ponfi hanno un aspetto rossastro, con una chiazza biancastra centrale in rilievo.

Lo Scleroderma Domesticum, invece, è un parassita delle larve dei tarli Anobidi. Anche la sua diffusione è favorita dalla presenza di mobili o travi tarlate. Il suo aspetto è simile a quello di una formica stretta e allungata. Essendo le sue dimensioni di circa 3-4 mm, a differenza del Pyemotes è visibile all’occhio umano. La femmina dello Scleroderma si introduce nella struttura tarlata, sfruttando le gallerie scavate dai tarli e raggiungendo le larve. A questo punto le punge e le paralizza. E con l’uomo? Quando è alla ricerca di fori di tarli per depositare le uova, lo Scleroderma inizia a invadere l’ambiente e lo si può ritrovare su pareti, lenzuola, stoffe, e in generale dove le parti legnose sono vicine. E’ proprio questa la fase in cui può avvenire il contatto con l’uomo. Le punture sono molto dolorose e l’uomo si accorge subito di aver subito un’aggressione da insetto. In questo caso i ponfi si manifestano con papule rossastre pruriginose, soprattutto nelle aree coperte del corpo (pancia, torace, spalle, schiena ecc.).

In entrambi i casi è bene agire tempestivamente per debellare definitivamente le infestazioni da acari e parassiti dei tarli. La soluzione ideale è farlo con tecniche naturali, non tossiche e soprattutto efficaci (per saperne di più leggi gli articoli sottostanti), che riescano a eliminare i tarli del legno, le loro uova e larve, oltre a questi "ospiti indesiderati" che, come abbiamo avuto modo di capire, sono nemici sia dei tarli... che dell'uomo!

I nostri approfondimenti:

» Come eliminare gli acari dei tarli

» Come eliminare i tarli in modo naturale

» Gli infestanti del legno: come distinguerli

» Come riconoscere la presenza di un’infestazione da tarli (e non solo)

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